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Il Trentino Alto Adige, Regione situata nel nord-est dell'Italia, è formato da due Province: Trento e Bolzano. La Provincia di Trento è, a sua volta, suddivisa in undici Comprensori. Il Comprensorio Alto Garda e Ledro comprende dodici Comuni; sei sono i Comuni dell'Alto Garda (Arco, Drena, Dro, Nago-Torbole, Riva del Garda e Tenno) e sei sono i Comuni della Valle di Ledro (Bezzecca, Concei, Molina di Ledro, Pieve di Ledro, Tiarno di Sopra e Tiarno di Sotto).
Il Comprensorio occupa la parte meridionale del Trentino: si estende fra la Valle del Chiese (W), la Valle dell'Adige (E), le Giudicarie Esteriori e la Valle di Cavedine (N), e comprende la riviera settentrionale del Benaco, la piana del Sommolago, la Valle del Basso Sarca e la Valle di Ledro. È limitato dai crinali di alte montagne e dalle acque della parte settentrionale del Lago di Garda. Confina a sud-est con la Regione Veneto (Provincia di Verona), a sud-ovest con la Regione Lombardia (Provincia di Brescia), ad est con il Comprensorio della Vallagarina (C.10), ad ovest con il Comprensorio delle Valli Giudicarie (C.8) e a nord con il Comprensorio della Valle dell'Adige (C.5). È caratterizzato da notevoli diversità climatiche determinate da rapidissime elevazioni, che vanno dai 65 metri s.l.m. di Torbole ai 2.078 metri s.l.m. dell'Altissimo; dai 91 metri s.l.m. di Arco ai 2.058 metri s.l.m. dello Stivo; dai 65 metri s.l.m. di Riva del Garda ai 1.297 metri s.l.m. della Cima Dazi e ai 2.153 metri s.l.m. del Toffino.![Alto Garda (foto: Claudio [GIU 2006])](../Img/AltoGarda01.jpg)

Nago è una stazione turistica gardesana: si trova in posizione soleggiata ed è riparata dai venti del nord; gode di clima mite (stazione xerotermica alpina).
Le Marmitte dei Giganti: sono pozzi di origine glaciale (130.000/10.000 a.C.) che la fantasia popolare ha visto come enormi marmitte in cui scaldare i cibi dei giganti. Le marmitte sono grandi pozzi rotondeggianti dalle pareti ben levigate dai ciottoli trasportati dalle acque. Queste singolari cavità si formarono durante lo scioglimento dei grandi ghiacciai del quaternario. I ghiacciai, sciogliendosi, provocavano un moto vorticoso che operava un'azione erosiva lavorando la roccia. Si trovano sulla sinistra percorrendo la strada statale che da Torbole sale verso l'abitato di Nago: sono indicate da una evidente segnaletica.
Le Marocche di Dro: poco a nord dell'abitato di Dro, salendo verso Drena, è inevitabile incontrare l'area interessata da un enorme crollo delle pareti rocciose del Monte Brento nella valle al ritirarsi dei ghiacciai. La superficie coperta è superiore ai 13kmq e si tratta di oltre 187.000.000 di mc di pietra. Una parte di questa zona è, oggi, riserva di un biotopo. All'interno di quest'area si snodano diversi sentieri praticabili a piedi o in bicicletta. Sull'accumulo di frana definito "Frana di Kas", inserito nel biotopo provinciale, presentano orme di dinosauri.
Lago di Ledro: presenta una forma piuttosto articolata con varie insenature; si trova all'estremità orientale della Valle di Ledro sospeso tra le Valli Giudicarie e del Garda. L'acqua tende ad un colore verde ed il livello è molto oscillante per l'utilizzaziozne a scopo idroelettrico. Sulle sue sponde, nel 1929, a seguito di un forte abbassamento del livello apparve un'estesa stazione palafitticola: questa risulta essere una fra le più importanti d'Europa per estensione, ricchezza di manufatti e stato di conservazione.
Lago di Garda: è situato in una conca di superlativa bellezza tanto che fu celebrato fin dall'antichità con gli accenti più entusiastici. Le civiltà etrusca e celto-gallica si spinsero in queste località fin dall'epoca neolitica; successivamente arrivò anche quella romana (colonizzazione '88 a.C.) . La zona è da sempre meta del turismo nordico: infatti qui possono trovare un'oasi di tipo mediterraneo, preludio al sole del sud. Il Garda offre un paesaggio alpino, che nella parte a nord lo incornicia, cedendo poi il posto ad un panorama di rocce intessute da una lussureggiante copertura di forme e colori che non trova riscontro in nessun altro dei laghi prealpini. Il clima, grazie all'influenza mitigatrice delle acque che portano il loro beneficio termico, favorisce l'insediamento di una vegetazione di tipo mediterraneo, con olivi, cipressi, lecci, eriche arboree, terebinti, agrumi di ogni specie, felici connubi tra flora alpina ed appenninica. Il Lago di Garda trentino è accarezzato dal vento costante chiamato "Ora", che puntualmente ogni giorno, in estate, giunge a gonfiare le vele e spinge i surfisti a cavalcare le onde sempre più veloci. Ma la vela, oltre ad essere divertimento, è anche sport: sul lago, infatti, si svolgono prestigiose regate di richiamo nazionale ed internazionale.Date: 08/09/2010 - h: 03:14:29
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